Profilo

Nato a Bolzano il 30/07/1979 e residente a Vigo di Fassa con relativo Atelier.

Ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte “Giuseppe Soraperra” di Pozza di Fassa, in seguito ha frequentato l’Istituto d’Arte Gaetano Ballardini di Faenza, specializzazione pittura su maiolica, foggiatura di vasi e piatti.

Durante gli studi ha l’occasione di migliorare la sua tecnica nelle botteghe faentine come la “Bottega Liverani & Spadoni”, “Sangiorgi” e nell’atelier del “Burdel”.

Tornato a casa inizia a mettere in pratica le tecniche acquisite, dipingendo la ceramica con lo stile paesaggistico di montagna, ottenendo un effetto iper realistico.

Partecipa alla 29ª rassegna d’arte internazionale “La Telaccia” a Torino, ottenendo una menzione speciale con il quadro “Rispetto e Stupore dell’Antico Mondo”.

Nel 2004 partecipa alla Mostra Mercato di ArtePadova con alcune opere tra cui “Città metaforica”, mentre nel 2005 al V° salone d’arte moderna di Pordenone si presenta con “È cominciato”.

Nel settembre 2005 insieme allo scultore Martino Lorenz partecipano alla collettiva di artisti italiani nell’Istituto di Cultura Italiana a Vienna esibendosi con due opere, “Per la sua dolorosa Passione”, dedicata a Giovanni Paolo II, e “Le Ragazze Cattive”. Due temi opposti a contrasto.

Nel marzo 2006, sempre con Martino, si reca nell’ex Parlamento ungherese, ora Istituto di Cultura Italiana per esporre nuove opere, di tutt’ altro tema e stile come “Perché te ne vai” e “…”.

Le nostre storie, le vostre leggende personali.

La passione che si prova bisogna trasmetterla nella tela o nella scultura che si vuole realizzare in maniera di scaricare la tensione e liberarsene per sempre. Vale per tutti. L’opera d’arte conserva l’energia. Più questa è intensa più l’opera ti avvolge nel suo enigma. Nel tempo tutto passa, fortunatamente le brutte cose, sfortunatamente le belle cose, l’arte perpetua il momento per l’eternità.

Chiedere a sé stessi cosa è meglio fare non è semplice ma è corretto.